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Agosto-Settembre/2008 - Laboratorio
Petizione popolare del Silp per la Cgil
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La Segreteria Nazionale del Silp per la Cgil con sede in Roma, Via delle Quattro Fontane 109 ha promosso una Petizione Popolare ai sensi dell’art.50 della Costituzione indirizzata al Presidente della Repubblica nonché ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati affinché garantiscano interventi normativi volti ad avviare la previdenza complementare per tutto il Comparto Sicurezza-Difesa, da attuarsi attraverso la costituzione dei fondi pensione.
Come noto, il mancato avvio della previdenza complementare a cui si collega la mancata costituzione dei fondi pensione provoca forti penalizzazioni per le future rendite pensionistiche del personale che al 31.12.1995 aveva meno di 18 anni di anzianità contributiva compresi i neo assunti dal 1.1.1996, rispettivamente destinatari dei sistemi misto e contributivo che attualmente dispiegano effetti riduttivi sulle rendite pensionistiche indirette (decesso del dipendente in servizio) e di invalidità (pensioni erogate per inabilità alle proprie mansioni).
Per questi motivi il Silp per la Cgil, cosi come previsto dal d.p.r. 254/99 art. 40 (trattamento di fine rapporto e previdenza complementare) chiede, attraverso la petizione popolare diretta al Presidente della Repubblica, che vengano costituiti nel Comparto Sicurezza e Difesa i fondi pensione nell’ambito della previdenza complementare, con lo scopo di rimediare alla sperequazione che si determinerà nel tempo e che riguarda, in particolare, i destinatari dei sistemi di calcolo pensionistico pro-rata e contributivo.
La raccolta delle firme avverrà pertanto presso tutte le sedi del Silp per la Cgil dell'intero territorio nazionale, possono firmare tutti i cittadini italiani; le richieste oggetto della petizione valgono non solo per gli appartenenti alla Polizia di Stato ma, anche, per tutti gli altri operatori della sicurezza e difesa che si trovano nelle condizioni di cui sopra.
Il Silp per la Cgil si augura di poter raccogliere un alto numero di firme da presentare entro il mese di novembre 2008 al Presidente della Repubblica nonché ai Presidenti delle due Camere al fine di risolvere, in tempi rapidi, l'annoso quanto delicato problema che riguarda moltissimi operatori.
__________________________________

Sul problema della previdenza complementare per il personale del Comparto Sicurezza e Difesa il Silp ha promosso l’allegata petizione popolare da inviare al Presidente della Repubblica, nonché ai Presidenti del Senato e della Camera, nella convinzione che in merito a tale materia, per evitare tentativi di penalizzazioni, nonché per garantire le tutele e gli interessi legittimi, la via prioritaria esperibile debba essere quella degli interventi normativi.
Invitiamo pertanto tutti gli appartenenti al Comparto Sicurezza e Difesa a sottoscrivere la nostra petizione nella consapevolezza che insieme ad altre forme di rivendicazione che cercheremo di condurre in forma congiunta, sia in sede contrattuale che legislativa, riusciremo a far intervenire il legislatore su questa importante materia previdenziale che riguarda tantissimi colleghi.

Petizione popolare
ai sensi dell’art. 50 della Costituzione della Repubblica italiana ai fini della trasmissione alla competente commissione parlamentare ai sensi degli artt. 140 e 141 del Regolamento del Senato ed ai sensi dell’art. 109 del Regolamento della Camera
per l’avvio della previdenza complementare
I sottoscritti si rivolgono con la presente petizione popolare, promossa dalla Segreteria nazionale del Silp per la Cgil (via delle Quattro Fontane 109 - 00184 Roma), Sindacato Italiano Lavoratori Polizia per la Cgil, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, al Presidente della Repubblica, ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati affinché garantiscano interventi normativi volti ad avviare la previdenza complementare da attuarsi attraverso la costituzione dei fondi pensione.

Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Ill.mo Sig. Presidente del Senato Renato Schifani
Ill.mo Sig. Presidente della Camera Gianfranco Fini

Noi sottoscritti, cittadini italiani premesso che il personale della Polizia di Stato, le procedure di negoziazione e concertazione sul cosiddetto “secondo pilastro” riguardanti il trattamento di fine rapporto e la previdenza complementare non risultano concretamente avviate.
Confidiamo che per i delicati compiti affidati dallo Stato agli operatori del Comparto Sicurezza-Difesa le istanze in premessa riceveranno particolare attenzione considerato anche il contenzioso costituzionale che si prefigura.
Chiediamo che così come previsto dal d.p.r. 254/99 art. 40 (Trattamento di fine rapporto e previdenza complementare) vengano costituiti nel Comparto Sicurezza e Difesa i fondi pensione nell’ambito della previdenza complementare con lo scopo di risolvere la sperequazione che si determinerà nel tempo e che riguarda, in particolare, i destinatari dei sistemi di calcolo pensionistico pro-rata e contributivo.

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