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settembre/2002 - Laboratorio
Laboratorio
La forza della ragione
di Marco Lanzi

Sappiamo quanto tutto sia relativo, come sia facile avere idee ed opinioni diverse anche in relazione a fatti che riteniamo oggettivi ed indiscutibili. È importante per questo avere sempre il massimo rispetto delle opinioni dell’altro, seppur diverse ed in conflitto con le nostre. È altresì legittimo e giusto sostenere e difendere i principi e i valori nei quali si crede.
Nella vita sociale e professionale di ognuno, ed in particolare nella nostra che è ancora caratterizzata da tantissimi aspetti di ordine militare, vi sono norme e leggi che ne definiscono diritti e doveri.
Ma non esistono soltanto le leggi ed i regolamenti, esistono anche principi di Giustizia e regole di buon senso nei quali tutti ci riconosciamo e che tutti condividiamo. E per il rispetto di questi principi, più che per qualsiasi normativa o disposizione, il Siulp si batterà
Nessuno, neanche un questore, può pensare, in nome di una migliore organizzazione ed efficienza degli uffici o di una ottimizzazione dell’impiego del personale, di rivoluzionare l’assetto di una questura prescindendo dalle domande del personale ed ignorandone le aspettative di lavoro e le esigenze familiari, senza sollevare profonde reazioni di malcontento e soprattutto senza offendere la dignità personale nonché professionale di tanti colleghi.
La decisione assolutamente unilaterale adottata dal questore contrasta non solo con i principi di Giustizia e buon senso ma anche con una nota del nostro Dipartimento nella quale si afferma “come la rappresentazione delle istanze e degli umori del personale che, in uno spirito di collaborazione, venga offerta dalla base sindacale può essere di stimolo ad approfondite problematiche, emerse ed emergenti che, se non tempestivamente affrontate, potrebbero generare situazioni di conflittualità che non gioverebbero al sereno svolgimento delle attività di istituto”.
Il Siulp da sempre ha svolto un ruolo propositivo e costruttivo nei rapporti con l’Amministrazione.
In tale prospettiva ho personalmente più volte incontrato il questore cercando di rappresentare al meglio quelli che sapevo essere i disagi e le esigenze del personale, ma non ho mai effettuato nessun tipo di pressione sindacale o personale sul questore. Anzi, voglio ricordare che non molto tempo fa, il precedente questore, per spegnere le nostre proteste in relazione alla motivazione di alcuni movimenti interni, dispose l’assegnazione alla Squadra Mobile di un nostro quadro sindacale. Rifiutammo con sdegno e decisione tale trasferimento compensatorio.
Il Siulp attuerà ogni possibile iniziativa sindacale, pubblica e legale per protestare contro tale ordinanza e per esprimere il malcontento ed il malessere dei colleghi.
Il Segretario nazionale Siulp Oronzo Cosi ha immediatamente inviato al Capo della Polizia una forte e ferma richiesta di intervento in relazione ai provvedimenti di mobilità interna disposti da alcuni dirigenti territoriali, con particolare riferimento alla questura di Pesaro.
L’importante, in momenti di elevato conflitto sindacale come questi, è essere pienamente consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Oggi, più che mai, dobbiamo dimostrare la nostra professionalità e il nostro senso di responsabilità: soltanto continuando a stare dalla parte della ragione potremo rivendicare con forza il rispetto dei nostri diritti e della nostra dignità.
Marco Lanzi
Segretario provinciale Siulp

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