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Gennaio/2018 - Articoli e Inchieste
In Polizia
I meriti di Gabrielli e il "caso" Bertolami
di Orlando Botti - ex Ispettore Capo della Polizia di Stato

Sospeso per 11 mesi il vicequestore sindacalista Filippo Bertolami,
accusato di aver compiuto atti burocratici “non consoni”.
Il sospetto è che stia pagando per aver denunciato casi di agenti infedeli,
di funzionari indagati e promossi, di mobbing e appalti

Ultimamente le dichiarazioni del Capo della Polizia Franco Gabrielli hanno concretamente affrontato tematiche importanti sulle quali i suoi predecessori avevano glissato tranquillamente.
Infatti Gabrielli in una intervista rilasciata a Carlo Bonini su La Repubblica ha pronunciato tra l’altro parole pesanti come macigni: “Al posto dell’ex Capo della Polizia Gianni De Gennaro nel post G8 mi sarei dimesso senza se e senza ma assumendomi le mie responsabilità per l’accaduto in quei giorni appunto per il bene della Polizia proprio perché ci sono dei momenti salienti in cui è giusto che il vertice compia un gesto necessario a restituire la necessaria fiducia che un cittadino deve avere nell’istituzione cui è affidato in via esclusiva il monopolio legittimo della forza”.
“L’arrocco creatosi ha finito per imprigionare il dibattito pubblico in un’irricevibile rappresentazione per cui il Paese sarebbe diviso tra un partito della Polizia e un partito dell’anti-Polizia”.
“E’ un falso che la Polizia sia stata perseguitata da una magistratura ideologizzata e che sia stata oppressa dal procuratore Enrico Zucca per cui la magistratura ha agito con imparzialità”.
“La sola strada che posso percorrere, e dico la sola, obiettività che posso riconoscermi, è dichiarare senza ipocrisie cosa penso di ciò che è accaduto nel luglio del 2001 a Genova e di cosa è accaduto nei sedici anni che sono seguiti. Non fosse altro perché sono nella migliore condizione per farlo e cioè posso confermare di essere un uomo libero, non ho niente o nessuno da difendere soprattutto per il lavoro compiuto nei miei precedenti altissimi compiti”.
“La gestione dell’ordine pubblico a Genova durante il G8 fu una catastrofe per una somma di fattori facendo saltare tutte le strategie sino alla scelta dell’irruzione alla scuola Diaz “.
“Nella caserma del Reparto Mobile di Bolzaneto lo dico chiaro, ci fu tortura”. ... [continua]

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