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Ottobre/2018 - Interviste
Intervista
Tissone, Silp-Cgil - Basta slogan, adesso fatti e risorse per i poliziotti. Altrimenti sarà 'autunno caldo'
di a cura di Cesare Vanzella

"Temo che le forti aspettative di tanti poliziotti per le promesse fatte
dal governo e dal ministro Salvini possano andare presto deluse.
Nei primi 3 mesi di attività dell'esecutivo Conte abbiamo visto
e registrato tante belle parole, prese di posizione muscolari,
atteggiamenti non accettabili nei confronti del problema
immigrazione che non si gestisce con la chiusura dei porti,
ma coniugando sicurezza-accoglienza. Invece ad oggi non abbiamo
visto un euro per le assunzioni, per il contratto di lavoro,
per il riordino delle carriere"

DDaniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, organizzazione che negli ultimi 2 anni risulta in crescita come consensi tra le lavoratrici e i lavoratori in divisa, in queste settimane, sta girando l'Italia per assemblee e iniziative nelle Questure e nei Reparti, toccando con mano le richieste del personale.

Decreto Sicurezza, non crede che questo provvedimento rischi di essere inefficace?

Il decreto sicurezza contiene di tutto e di più. Noi vogliamo analizzare nei dettagli il testo definitivo e capire anche se per alcuni provvedimenti che abbiamo richiesto da tempo, come il previsto pagamento delle indennità accessorie per le Forze di polizia, vi siano le relative coperture. Quanto al Daspo, esiste già una misura di prevenzione molto più efficace, introdotta con il decreto Alfano del febbraio 2015, ovvero l'espulsione del presunto fiancheggiatore di organizzazioni terroristiche, provvedimento preventivo promosso dal Questore.
Inoltre, l'utilizzo indiscriminato della forza pubblica per le occupazioni arbitrarie di immobili non risolve i problemi perché in via preliminare occorrerebbe definire le diverse tipologie di occupazione: per esempio, se si tratta di edifici che, una volta sgomberati, andranno custoditi per un riuso, chi li dovrà successivamente custodire e quale ente li avrà in carico? La Polizia non può diventare l'imbuto dove confluiscono tutte le competenze non esercitate da chi ne ha la titolarità.
Abbiamo poi seri dubbi sui provvedimenti relativi all'allungamento dei tempi di permanenza nei centri di accoglienza e il divieto di reingresso in Italia di stranieri espulsi da altri Paesi Schengen: la loro applicazione concreta sarà ben difficile mentre è certo l'aggravio di lavoro burocratico e operativo per le Forze dell'ordine. Non abbiamo invece, purtroppo, registrato novità sulle assunzioni e sullo scorrimento delle graduatorie dell'ultimo concorso agenti. Questo è un grave danno per il personale in divisa che ogni giorno di più è in asfissia di personale.

Tissone, che cosa vogliono i poliziotti?
Non vogliono essere presi in giro. I partiti che sono espressione di questo governo e in particolare la Lega Nord hanno vinto le elezioni cavalcando moltissimo il tema della sicurezza.
Ma la sicurezza non si fa a costo zero.
... [continua]

LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA:
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oppure il numero 06 58331846

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