home | noi | pubblicita | abbonamenti | rubriche | mailing list | archivio | link utili | lavora con noi | contatti

Sabato, 04/07/2020 - 03:16

 
Menu
home
noi
video
pubblicita
abbonamenti
rubriche
mailing list
archivio
link utili
lavora con noi
contatti
Accesso Utente
Login Password
LOGIN>>

REGISTRATI!

Visualizza tutti i commenti   Scrivi il tuo commento   Invia articolo ad un amico   Stampa questo articolo
<<precedente indice successivo>>
Marzo/2020 - In ricordo di Rita Parisi
In ricordo di…
La prima volta che ho visto Rita
di Simona Mammano

La prima volta che ho visto Rita è stato in Questura e sono rimasta sopraffatta dalle parole di questo ispettore, che conoscevo solo di fama, per la sua posizione di quadro sindacale all’interno del SIULP.
Allora eravamo poche donne in polizia e Rita mi ha parlato dell’importanza di mantenere ferma la consapevolezza di essere donne, in un mondo lavorativo prettamente maschile, senza snaturarci, mantenendo sempre ferma la priorità del nostro lavoro per il cittadino. Poi mi ha intimato, come solo lei sapeva fare, di dedicare delle ore al sindacato.
Sono quindi andata alla sede dl SIULP e insieme abbiamo affrontato tante battaglie, come i difficili mesi successivi alla scoperta dei componenti della “Uno bianca” o dopo l’irruzione nella scuola Diaz, durante il G8 di Genova.
Il SIULP mi ha mandato a Bruxelles a seguire una serie di conferenze organizzate dal Consiglio della Comunità Europea, per l’anno europeo contro il razzismo e le differenze di genere, in particolare tra le forze dell’ordine.
Ho seguito Rita ogni qual volta veniva invitata a eventi pubblici, orgogliosa degli applausi che ricevevano i suoi interventi, fatti a braccio, dai quali si intuiva il temperamento da pasionaria, che ha mantenuto fino all’ultimo.
Rita credeva nella polizia, nella possibilità di un suo cambiamento, nella necessità che fosse al passo con i tempi e con le necessità della società di cui, come sempre ci ricordava, anche noi poliziotti siamo parte integrante. Il suo telefono squillava a qualsiasi ora e, diventata Segretario provinciale del SIULP, non aveva orari; l’ho vista rispondere anche a mezzanotte, mentre ci trovavamo in ferie o a cena con amici ed erano sempre colleghi, che chiedevano aiuto per problemi all’interno del loro ufficio. La riprendevo perché pensavo avesse dato lei l’abitudine di essere reperibile a qualsiasi ora, anche fuori dalle emergenze e pensavo che non potesse reggere allo stress di un’attività così intensa, dove non esistevano giorni festivi o ferie. Ma lei mi rispondeva che andava bene così e, quando tornava a casa, ritagliava gli articoli più interessanti, dal mazzo di quotidiani che acquistava ogni giorno.
Con lei si è pensato di avvicinare gli scrittori di poliziesco ai colleghi, ed è nato il premio Franco Fedeli, il giornalista, morto nel 1997, anno della prima edizione, che ha combattuto accanto ai poliziotti, alla fine degli anni ’70, perché potessero smilitarizzarsi, superando la contrapposizione storica tra polizia e operai, e svolgere un lavoro civile e democratico: da qui la nascita del SIULP. Per questo Rita continuava a combattere e vedere i poliziotti entusiasti di conoscere scrittori, come Camilleri, Lucarelli, Varesi, De Marco, De Giovanni, Cotti (per citarne alcuni) o gli attori protagonisti delle loro serie, come Coliandro (Giampaolo Morelli), le ha moltiplicato la spinta. Inoltre, sono nate parecchie collaborazioni tra chi raccontava la finzione e poliziotti, che venivano consultati per le procedure di polizia, sulle quali avevano dei dubbi.
Grazie Rita, ti dobbiamo tanto, dentro e fuori dalla polizia.
Simona Mammano
---------

<<precedente indice successivo>>
 
<< indietro

Ricerca articoli
search..>>
VAI>>
 
COLLABORATORI
 
 
SIULP
SILP
 
SILP
SILP
 
 
SILP
 
 
Cittadino Lex
 
Scrivi il tuo libro: Noi ti pubblichiamo!
 
 
 
 
 

 

 

 

Sito ottimizzato per browser Internet Explorer 4.0 o superiore

chi siamo | contatti | copyright | credits | privacy policy

PoliziaeDemocrazia.it é una pubblicazione di DDE Editrice P.IVA 01989701006 - dati societari