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Ottobre/2007 - L'angolo del 'giallo'
L段nchiesta, questa sconosciuta
di Simona Mammano

Dov定 finito il giornalismo d段nchiesta, quello di cui si occupavano professionisti dell段nformazione che conoscevano tutti gli atti, erano presenti ai processi, parlavano con le parti? Quelli che cercavano di dare un段nformazione obiettiva e non caricavano i loro articoli di inutile sensazionalismo.
Per fortuna abbiamo ancora qualche 撤istarolo, il cui capostipite fu Marco Nozza, che mette la sua conoscenza a nostra disposizione, scrivendo dei saggi che chiunque dovrebbe leggere, per sapere come si costruita la recente storia italiana.
Parliamo di Daniele Biacchessi e di due suoi libri in particolare: Il paese della vergogna, (ed. Chiarelettere 2007, pag. 200, e 9,50) e Ombre nere, (ed. Mursia 2002, pag. 200, e 14,30).
Ombre nere la ricostruzione degli attentati di matrice nera, iniziando dalla madre delle stragi italiane, quella di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Atti giudiziari e piccole storie private che si intrecciano nella ricostruzione degli anni che vanno dal 1969 al 2000, anno dell誕ttentato alla sede romana del quotidiano il Manifesto.
Il lavoro fatto da Biacchessi nel corso degli anni, l檀a portato a sentire la necessit di coinvolgere un pubblico pi ampio, perch ritiene che certi fatti debbano essere conosciuti da tutti. E cos che ha iniziato a girare i teatri italiani, insieme al sassofonista Michele Fusiello, a cui si aggiunto il pianista Gaetano Liguori.
Con l誕pporto della musica Jazz, immagini video e i testi lo stesso Biacchessi legge, sono nati gli spettacoli 鏑a storia e la memoria, Fausto e Iaio, 鉄torie d棚talia e 轍uel giorno a Cinisi.
Un teatro narrativo civile, come lo definisce lo stesso autore, voluto per non dimenticare quella che Biacchessi definisce 斗棚talia delle verit negate.
Il successo e soprattutto l段mportanza dei suoi spettacoli ha fatto s che 鼎hiarelettere proponesse al giornalista di pubblicare i testi dei suoi reading teatrali, rivedendoli e ampliandoli con interviste. Cos nato il libro Il paese della vergogna.
鏑a memoria il filo conduttore che mette insieme i testi degli spettacoli, quelli rivisti e pubblicati in questo libro che intende ricostruire in presa diretta, attraverso storie e personaggi, l棚talia delle verit negate, questo scrive nella prefazione del libro Daniele Biacchessi, proseguendo che il suo obiettivo di raccontare storie dimenticate, ma che condizionano ancora la politica del nostro Paese.
Sono due libri che vanno non solo letti, ma anche assimilati, dando atto a questo giornalista dell段mportanza del suo impegno.
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Due libri che vanno letti

Daniele Biacchessi, qual il lavoro che viene fatto in questi spettacoli teatrali?
Lavoro su testo, immagini e musica. La musica che pi si adatta penso sia quella jazz, in particolare quella degli anni 50, 60, alla Miles Davis, per intenderci.
Sento la necessit di tenere viva la memoria, per me importante, dato il silenzio dell段nformazione sulle stragi nazifasciste. La mia un弛perazione di studio degli atti processuali e di informazioni assunte 田onsumando le suole delle scarpe.
Con lo spettacolo 轍uel giorno a Cinisi, dove per la prima volta collaborano sia Gaetano Liguori che Michele Fusiello, abbiamo fatto oltre 300 repliche in giro per l棚talia.

Ti piace essere definito un nuovo cantastorie?
Mi hanno pi volte definito cos e in effetti penso che sia appropriata.
Sto constatando che tanti linguaggi sul palco arricchiscono e creano un maggiore impatto. Faccio sperimentazione e l置nione con il jazz mi d la possibilit di lavorare in modo pi libero.

Quanto ti ha influenzato il modo di fare giornalismo di Marco Nozza?
Io sono un pistarolo. Nozza, Stajano, Bocca sono i miei maestri, hanno influenzato il mio modo di narrare la cronaca.
Nel 1995 ho cercato di raccontarla facendo sempre riferimento ai fatti, attraverso la ricerca e lo studio delle fonti primarie.
(Intervista a cura di Simona Mammano)

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