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Fabbraio-Marzo/2009 - Laboratorio
Buste paga solo per pochi privilegiati
di Massimiliano Valdannini - Direttivo Silp-Cgil - Roma

In nome della tecnologia, il Dipartimento della Ps priverà buona parte dei dipendenti dal visionare la propria busta paga, escludendoli così da un diritto fondamentale, quale quello di ricevere e vedere la propria busta paga.
Ebbene sì! Il ministero dell’Interno - Dipartimento della Ps ha partorito la solita genialata e comunica dal proprio sito Doppiavela: “Visualizzazione statino paga. Dal 23 gennaio 2009 sarà disponibile la visualizzazione del cedolino stipendiale elettronico che, alla fine della fase di sperimentazione, sostituirà il cedolino stipendiale cartaceo. Per maggiori informazioni consultare il forum”.
Questa comunicazione è apparsa nel sito di Doppiavela, e per chi accede soltanto da Internet già non ha la possibilità di entrare nel forum in quanto, in sovrimpressione, appare la scritta “Accesso consentito solo dalla rete Intranet - Doppiavela - Accesso consentito esclusivamente dalla rete multimediale”. Quindi, per chi e per quanti non hanno e non avranno la possibilità di avere a disposizione, in un qualunque momento della giornata, una postazione su rete Intranet dell’Amministrazione dell’Interno, potrà dire addio alla visuallizzazione della propria busta paga. Quindi non saprà se gli emolumenti accreditati o le trattenute addebitate siano giusti, privando il dipendente del contraddittorio con i rispettivi Uffici amministrativi contabili, nel caso in cui dovessero verificarsi errori o ammanchi di qualche natura.
Siamo concordi con il Viminale che la tecnologia deve fare spazio a vecchi e desueti sistemi di comunicazione tra Amministrazione centrale e dipendenti, ma siamo altresì convinti che ciò debba avvenire nel massimo della fruibilità e della trasparenza. La strategia gestionale degli statini paga elaborata dal Viminale all’indirizzo dei poliziotti italiani non va in nessuna delle due direzioni.
Questo progetto, nato per girare solo ed esclusivamente su una piattaforma Intranet, ha una natura preterintenzionale, colposa o dolosa? Cosa si cela dietro la chiara volontà di non rendere disponibile le buste paga e i dati personali dei singoli poliziotti presenti ora su Doppiavela Intranet, in Internet?
Ai giorni d’oggi tutto viene fatto on-line, dalla gestione dei conti correnti bancari a quelli postali, fino alla visualizzazione delle fatturazioni dei vari gestori telefonici, elettrici e così via. Il Viminale, anziché allargare la cerchia della tecnologia, cosa fa? La restringe!
Anziché mettere questa novità su piattaforma Internet, la circoscrive ad una propria rete interna accessibile, forse, ai quattro decimi dell’intero organico nazionale.
Già di per sé gli Uffici sono asfittici di materiale informatico, e quel poco presente dovrà essere in grado di soddisfare, in via prioritaria, alle esigenze vere e proprie di servizio, e poi, laddove sarà possibile, accontentare anche tutti quelli che dovranno consultare il proprio statino paga. Insomma, vogliono dare la tecnologia con i fichi secchi.
In pratica, alla fine dell’esperimento, in tanti non avranno più il diritto, o il privilegio, di avere la busta paga se non grazie all’elemosina di qualche collega, dotato di un collegamento Intranet, che muovendosi a compassione permetterà, di tanto in tanto, di far accedere su rete interna per visualizzare la busta paga, e se si avrà la possibilità di una stampata, ammesso che questa funzioni, se avrà il toner ed anche la carta, forse si riuscirà ad ottenere l’agognato pezzo di carta.
Si deve presupporre che l’intellighenzia informatica della Polizia non sia in grado di tutelare, con dovuti codici di sicurezza, i dati dei propri dipendenti, preferendo quindi la custodia su una rete interna, ma che un qualunque bravo hacker sarebbe in grado di violare.
Il dubbio che sorge spontaneo è che forse la tecnologia della piattaforma Internet, con tutti i sistemi di sicurezza adottati da banche e gestori vari, non sia ancora giunta al settore che dovrà gestire, on-line, le buste paga dei poliziotti italiani.
Una cosa è sicura, ed è che tra breve molti poliziotti saranno privati di un loro diritto fondamentale quale quello di vedere, consultare e avere la propria busta paga.

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