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Novembre/2010 - Laboratorio
Commissariato Ostia Lido: “Gestione modello Marchionne”
di Segreteria prov.le Silp-Cgil - Roma

Il Silp-Cgil prosegue gli incontri con il personale dei commissariati per illustrare gli aspetti del recente rinnovo contrattuale - il quale non soddisfa pienamente la categoria delusa per le risorse insufficienti stanziate dal governo, che non ha mantenuto gli impegni elettorali con operatori e cittadini - per verificare lo stato di applicazione dell’Anq e ascoltare le problematiche locali. La nostra curiosità era forte a causa delle caratteristiche di efficientismo che in questura attribuiscono al dirigente del commissariato dottor Franco: Volanti sul territorio moltiplicate, controlli aumentati e statistiche in continua crescita.
Un capolavoro di produttività... Un vero “Marchionne della Polizia di Stato”.
Se si approfondiscono gli aspetti concreti e reali si trovano conferme sulla similitudine della strada intrapresa al commissariato di Ostia con quanto accaduto alla Fiat di Pomigliano: produttività costruita su deroghe ai contratti e ai diritti dei lavoratori.
Parlando con i colleghi, palesemente condizionati da un clima di “apparente efficientismo”, abbiamo appreso l’altra verità, ossia che la produttività costa la reiterata violazione dell’Anq, ossia: spesso non si rispetta il limite dei 2 pomeriggi settimanali previsti, non sempre è garantito il riposo settimanale e lo straordinario programmato anziché seguire il dettato dell’art. 16 Anq, segue il dettato del “dirigente Marchionne”, secondo il quale se sei delle Volanti o ti fai bastare l’emergente o se vuoi lavorare in straordinario, diciamo programmato, per incrementare la busta paga, me lo chiedi, ti cambi e vai a lavorare...
Un “manager” efficiente e sensibile alle esigenze economiche dei suoi operatori. Peccato che non funzioni proprio così... peccato che esistano regole e norme da rispettare... peccato che sullo straordinario programmato sia prevista l’informazione preventiva alle organizzazioni sindacali con gli obiettivi, le adesioni e la rotazione fra tutti, senza distinzioni tra settori degli Uffici.
Un corretto utilizzo dello straordinario programmato, ad esempio, consentirebbe di smaltire l’arretrato all’Amministrativa che oggi determina la chiusura anticipata degli uffici al pubblico creando disagi anche alla cittadinanza e problemi agli operatori del Corpo di guardia costretti a gestire le lamentele degli utenti respinti.
Qualcuno obietterà: ma oggi ci sono tre Volanti h24 e una Volante 8/20 ed i poliziotti sembrano moltiplicati! Ma prima di gridare al miracolo non è il caso di domandarci dove sono finiti i poliziotti di quartiere, visto che delle 6 pattuglie iniziali ne è rimasta una sola e le altre sono quotidianamente utilizzate come jolly del commissariato?
I poliziotti quindi non si sono moltiplicati, ma hanno solo cambiato funzioni: non si crede nella prossimità, non ci si preoccupa della prevenzione sociale, del ruolo che i poliziotti di quartiere possono svolgere in alcuni settori della comunità come scuole, anziani, commercianti, parchi pubblici, e si punta sul controllo automontato, con meno contatti sociali e in grado di produrre statistiche funzionali alle carriere dei dirigenti.
In tutto questo “apparente efficientismo” talvolta ci si scorda di rispettare l’anzianità di servizio e di sede per favorire le aspirazioni di giovani colleghi non avendo il buongusto di dare una nuova prospettiva di impiego a chi per anni fa sempre le stesse cose ed è sempre sul territorio.
Questa organizzazione sindacale è per il rispetto delle regole, senza se e senza ma, e per un’efficienza rispettosa dei diritti e per questo chiediamo formalmente l’immediata osservanza dell’Anq. Non potendo, quindi, proclamare lo sciopero fuori dai cancelli “Ostia-Fiat” ci accontentiamo, per ora, di un intervento presso la questura per verificare concretamente i correttivi che verranno adottati per poi riconfrontarci con i colleghi del commissariato.

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