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Settembre-Ottobre/2011 - Laboratorio
Info@laboratoriopoliziademocratica.org - www.laboratoriopoliziademocratica.it
La morte di "Doppiavela"
di Franco Lucchetto

La morte di ‘Doppiavela’

Tra le tante cose inutili la Polizia di Stato ne aveva fatta una utile ad uso e consumo degli operatori di Polizia, mirata all'aggiornamento professionale in maniera costante e continuativa, lo strumento mediante il quale avveniva tutto ciò si chiama ‘Doppiavela’. Questo strumento informatico era stato reso disponibile per tutti gli operatori di polizia su una doppia piattaforma una ad uso interno (Intranet) e un’altra per uso esterno (Internet).
Noi che operiamo su strada e che dovremmo avere aggiornamenti professionali continui e costanti, ma che così non è, approfittiamo di una sorta di autoaggiornamento collegandoci con il portale ‘Doppiavela’ per la consultazione delle ultime circolari, delle normative, dei regolamenti, delle leggi, degli aggiornamenti al Codice della Strada e così via. Per chi come me, e per quanti lavorano giorno dopo giorno su strada, ‘Doppiavela’ era diventato uno strumento indispensabile come fonte di aggiornamento.
Ho parlato al passato perché ora ‘Doppiavela’ non è null'altro che un contenitore vuoto, al cui interno risiedono notizie vecchie. Ma che dico vecchie paleozoiche! Un tempo ‘Doppiavela’ era aggiornata anche per più volte al giorno in tutti i suoi settori, dalle circolari, ai regolamenti, ai codici, alle leggi. Oggi è un fantasma di se stesso.
Quale è stata la strategia del Dipartimento che ha portato alla totale inefficienza di questo prezioso strumento di lavoro per tutti gli operatori di Polizia?
Perché si è attivato uno strumento di lavoro dalla massima efficienza per poi destrutturarlo completamente?
Non sappiamo per quale motivazione ‘Doppiavela’ sia oramai un canale di informazione pressoché morto.Non sappiamo se ciò dipenda dal Dipartimento della Ps o di chi ne ha la responsabilità gestionale. Un dato inconfutabile è che si è passati da una massima efficienza ad un contenitore assolutamente vuoto ed inservibile. A chi imputare questa responsabilità? C’è una chiara volontà del Dipartimento perché venga smantellato, oppure chi lo gestisce ha deciso che tale canale non rientri più nelle priorità della Ps?
Nella città dai muri di gomma sicuramente non troveremo ma il il vero responsabile che ha portato al de profundis di ‘Doppiavela’ ma crediamo che il responsabile di turno pro-tempore delle relazioni esterne del Dipartimento della Ps sia la persona su cui puntare l’attenzione, essendo questi anche il gestore del canale ‘Doppiavela’, a meno che questi non dica ai poliziotti italiani che l'ordine di smantellare gli sia pervenuto da entità superiori.
Alla luce dei fatti, ogni giorno quotidiani nazionali e locali riempiono pagine sullo stato di abbandono in cui versano le Forze dell’Ordine a causa della mancanza di fondi per il Comparto Sicurezza, come operatori non solo dobbiamo lottare perché non abbiamo più idonei strumenti per il nostro lavoro quotidiano quali computer, benzina per le auto, fondi per il pagamento delle missioni e delle indennità accessorie, il mancato aggiornamento professionale, le uniformi, e così via, ora ci hanno tolto l’unico strumento di aggiornamento che ci era rimasto, e che il Dipartimento aveva progettato per i suoi uomini.
Un altro mezzo servizio che ‘Doppiavela’ rende è quello relativo ai cedolini stipendiali che, finalmente, non vengono più forniti in formato cartaceo ma soltanto con sistema informatico. Ma come sempre c'è un però. A differenza di tutti gli altri dipendenti statali noi poliziotti non possiamo consultare la nostra busta paga tramite Internet ma solo tramite una rete interna chiamata Intranet da dove per mezzo di ‘Doppiavela’ possiamo consultare le nostra busta paga.
Io non svolgo attività burocratica e quindi non ho la possibilità di accedere ad una postazione fissa che si colleghi con Intranet, quando ho avuto questa possibilità grazie alla cortesia di qualche collega, il sistema di collegamento non era disponibile. Altre volte non sono riuscito a stamparla per la mancanza del toner, mancanza che perdura da mesi. Pero ora, io ancora non riesco ad avere il Cud 2010 per adempiere agli obblighi fiscali, perché il Ministero mi obbliga alla consultazione Intranet quando potrei stamparmelo tranquillamente da casa con Internet come oramai avviene per la maggior parte dei lavoratori sia pubblici, sia privati. Ma forse questo il Ministero non lo sa, o non è capace di essere al passo con i tempi per quanto riguarda la tecnologia.
Forse la strategia del Dipartimento o di chi gestisce ‘Doppiavela’ è quella che vuole i poliziotti sub-acculturati modello anni ’50?
In pratica, è brutto affermarlo, come in una favola che finisce male possiamo dire, c'era una volta ‘Doppiavela’!

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