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Marzo - Aprile/2016 - SOLO ON LINE SU POLIZIA E DEMOCRAZIA
Il mondo del lavoro
Le fasi della riforma Job Act
di Giancarlo Laino

Il ‘Jobs Act’ del Governo è una riforma del diritto del lavoro che si sviluppa in due fasi. La prima ha avuto l’obiettivo di intervenire d’urgenza su un mercato del lavoro in reale difficoltà, con tassi di disoccupazione a livelli record, mentre la seconda fase ha lo scopo di ridisegnare il quadro completo della normativa sul lavoro.
La prima parte del Jobs Act è rappresentata dal decreto legge 20 marzo 2014, n. 34 in materia di ‘Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese’ convertito con modificazioni dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, ed entrato in vigore il 20 maggio 2014, il cosiddetto ‘Decreto Poletti’.
La seconda parte del Jobs Act, approvata dal Parlamento a dicembre 2014, modifica in modo consistente la normativa sul lavoro in diversi ambiti: dalla semplificazione delle regole sul lavoro (il cd. ‘codice semplificato’) alla riforma degli ammortizzatori sociali, dal rilancio delle assunzioni all’aumento della flessibilità.
Il risultato finale della revisione della normativa a seguito dell’approvazione del Jobs Act sarà legato anche al contenuto dei successivi decreti attuativi che andranno a completare la Riforma.
La seconda parte del Jobs Act è contenuta nel decreto di legge delega n.1428-B/2014 approvato dal Senato nella seduta del 3 dicembre 2014.
I dettagli operativi della riforma saranno poi definiti attraverso i decreti attuativi già a partire da gennaio 2015.
La legge delega si fonda su tre pilastri fondamentali:
- Ammortizzatori sociali
- Servizi per l’impiego
- Codice semplificato e contratto a tutele crescenti.
Le novità normative sono tutte mirate al superamento del regime della ‘job property’ per passare alla cosiddetta ‘flexsecurity’.
Per comprendere qual è la percezione degli addetti ai lavori riguardo alle recenti riforme del mercato del lavoro e all’effettiva efficacia che queste possono avere per garantire un significativo rilancio dell’economia, si devono monitorare le aziende confrontando le più recenti riforme che hanno interessato il mercato del lavoro, dalla ‘Legge Fornero’ al ‘Jobs Act’.

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