home | noi | pubblicita | abbonamenti | rubriche | mailing list | archivio | link utili | lavora con noi | contatti

Giovedí, 28/05/2020 - 10:02

 
Menu
home
noi
video
pubblicita
abbonamenti
rubriche
mailing list
archivio
link utili
lavora con noi
contatti
Accesso Utente
Login Password
LOGIN>>

REGISTRATI!

Visualizza tutti i commenti   Scrivi il tuo commento   Invia articolo ad un amico   Stampa questo articolo
<<precedente indice successivo>>
Luglio-Settembre/2016 - SOLO ON LINE SU POLIZIA E DEMOCRAZIA
Il mondo del lavoro
Previdenza complementare: i pilastri aggiuntivi
di Giancarlo Laino



I pilastri aggiuntivi del sistema pensionistico rappresentano un rilevante fattore di raccolta di risorse finanziarie da utilizzare per investimenti mirati a certi settori produttivi, stimolandone anche l‟occupazione.
Infatti, considerando le ingenti risorse che potrebbero esser manovrate dai fondi pensione, come dalle altre forme di previdenza integrativa, l‟insieme di tutte queste soluzioni d‟investimento previdenziali rappresentano a livello potenziale uno strumento formidabile di intermediazione mobiliare e veicolo di capitali verso i settori più recettivi.
Si è visto come la previdenza pubblica, basata sul sistema di ripartizione, sia prevalentemente destinata a soddisfare i “consumi”, mentre, al contrario, la previdenza privata, secondo il principio di capitalizzazione, sia maggiormente efficace ad accumulare “risparmi”, in quanto, attraverso un’appropriata gestione delle risorse finanziarie radunate, può stimolare al contempo il rilancio della produttività e dell’occupazione.
L‟incremento del secondo pilastro, in particolare, è sostenuto anche dalle organizzazioni territoriali: in prima linea compaiono le Regioni.
L‟esempio più brillante, tra quelle che godono di uno statuto speciale, è sicuramente offerto dal Trentino Alto Adige , mentre tra le ordinarie sembra che il maggior movimento provenga dal Nord: ad ovest la Lombardia e a nord-est il Friuli Venezia Giulia si stanno attivando per costituire un apposito fondo previdenziale regionale, seguendo gli encomiabili modelli del Veneto (Solidarietà Veneto), della Liguria (Fonligure) e della Valle d‟Aosta (Fopadiva).
Un fondo regionale rappresenta una vera e propria infrastruttura sociale a servizio di tutta la comunità; oltre ad offrire agli iscritti una solida realtà, l‟impiego dei fondi raccolti viene prevalentemente investito nella costruzione di infrastrutture e servizi di vario genere per i cittadini.
Viene evidenziata la “pluri-funzionalità” dei fondi pensione di nuova generazione, che si traduce in una molteplicità di effetti sul mercato e sulle relazioni del lavoro.
Se infatti nella previdenza complementare viene escluso un meccanismo di redistribuzione solidaristica, con lo spostamento del trattamento di fine rapporto da un ambito meramente retributivo ad un versante più propriamente previdenziale, si è cercato di rendere le forme integrative strumenti di massa, rendendoli accessibili anche alle fasce di lavoratori con redditi medio-bassi.

<<precedente indice successivo>>
 
<< indietro

Ricerca articoli
search..>>
VAI>>
 
COLLABORATORI
 
 
SIULP
SILP
 
SILP
SILP
 
 
SILP
 
 
Cittadino Lex
 
Scrivi il tuo libro: Noi ti pubblichiamo!
 
 
 
 
 

 

 

 

Sito ottimizzato per browser Internet Explorer 4.0 o superiore

chi siamo | contatti | copyright | credits | privacy policy

PoliziaeDemocrazia.it é una pubblicazione di DDE Editrice P.IVA 01989701006 - dati societari