Il capo del Dap, Petralìa e il Garante Anastasìa, durante l’incontro con i Garanti territoriali che si è svolto lo scorso 27 luglio a Roma.

Il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha presentato domanda di pensionamento. La ministra Cartabia: "Il mio sentito ringraziamento per la collaborazione assicurata in questi mesi"

“Il presidente Petralia è stato un Capo dipartimento attento alle esigenze dei detenuti e al confronto con i Garanti nella fase delicata e inedita del sistema penitenziario italiano che stiamo attraversando”. Così Stefano Anastasìa, Garante dei detenuti della Regione Lazio e Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, dopo aver appreso che il Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia, ha presentato al Csm domanda di pensionamento, anticipando di un anno la conclusione della sua carriera in magistratura.

Nella foto, da sinistra: l’assessore D’Amato, il capo dell’amministrazione penitenziaria, Petralia, il Garante dei detenuti della Regione Lazio, Anastasìa, durante la visita inaugurale alla nuova Rems di Rieti, lo scorso 3 agosto.

“Nel formulargli ogni miglior augurio per il suo futuro – prosegue Anastasìa -, speriamo che la sua sostituzione possa essere celere e qualificata, anche in termini di già maturata competenza sul sistema penitenziario, in modo che i prossimi mesi possano essere utilmente spesi nel progetto di riforma del carcere e delle pene più volte auspicato dalla ministra Cartabia come obiettivo centrale del suo impegno”.

“È arrivato il momento di dedicare priorità e tempo alle esigenze familiari”, ha dichiarato Petralìa.  “Oggi – prosegue Petralia nel comunicato diffuso dall’Ufficio stampa del ministero della Giustizia – ho anticipato la decisione ai miei più stretti collaboratori al Dap. Lascerò a breve un incarico complesso e stimolante al tempo stesso, ricco di insidie e problematiche, ma denso di vera umanità, verso la quale ho cercato di dedicarmi con tutto me stesso fino ad oggi e non mi sottrarrò neanche in queste ultime settimane. Ringrazio la ministra Cartabia – prosegue Petralia – per la fiducia che ha voluto rinnovare verso la mia persona in quest’ultimo anno di lavoro insieme. Ed estendo il mio ringraziamento più profondo, ma anche il mio forte incoraggiamento, verso tutto il personale dell’Amministrazione, sia civile che di Polizia Penitenziaria, al Dipartimento come nei Provveditorati e in tutti gli istituti penitenziari, così come le organizzazioni sindacali, per il prezioso supporto e l’aiuto che non hanno mai mancato di dare al sottoscritto in questo delicato compito, reso ancora più gravoso dall’emergenza sanitaria. Spero di aver contribuito almeno in parte a fare altrettanto con ciascuno di loro”.

“Ringrazio sentitamente Dino Petralia, per la collaborazione sempre assicurata in questi mesi. Comprendo bene le esigenze personali e familiari, che lo hanno indotto ad assumere questa decisione”, ha commentato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia. “E’ stato un anno molto intenso. Insieme abbiamo lavorato per fronteggiare le emergenze, acuite dalla pandemia, e assicurare risposte agli sterminati bisogni del carcere. A Dino Petralia, va il mio affettuoso ringraziamento e i migliori auguri per questa nuova fase della vita”.

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