Comunicato stampa dell’8 aprile 2022

Roma, 08 apr.“Apprezziamo le parole pronunciate dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, la quale durante il Question time di ieri al Senato ha affermato che ‘mantenere la sicurezza in carcere è compito ben più delicato, ben più difficile che neanche il già difficile compito che spetta alle forze di polizia all’esterno’, tuttavia, dopo le tante dichiarazioni e parole cadute nel vuoto, le chiediamo che, unitamente a tutto il Governo, sia finalmente consequenziale e produca interventi concreti per riformare il sistema penitenziario e riorganizzare e rafforzare il Corpo di polizia penitenziaria”.

 

         Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

 

         “Le nostre prigioni sono spesso gironi danteschi in cui non manca la violenza e, se i disordini di significative proporzioni non sono affatto rari, le aggressioni agli operatori superano le tre al giorno, considerando solo quelle più gravi. Basti pensare che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non fornisce i dati relativi agli eventi critici perché, per sua stessa ammissione, potrebbero compromettere l’ordine e la sicurezza pubblici favorendo rivolte dei detenuti. Insomma, per il DAP, meglio nascondere che far conoscere e intervenire, con buona pace per Calamandrei e la stessa Ministra Cartabia che, citandolo, ama ripetere che per comprendere il carcere bisogna aver visto” – aggiunge il Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria.

 

         “Ribadiamo pertanto alla Guardasigilli, ma anche al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e all’Esecutivo tutto, che noi come il Paese siamo stanchi delle declamazioni di principio non seguite da atti consequenziali. Il Corpo di polizia penitenziaria è mancante di 18mila unità, non è dotato di equipaggiamenti adeguati, è disorganizzato, spesso non dispone delle figure di vertice, con vuoti e contraddizioni pazzesche nelle linee di comando, e pure i tanto decantati sistemi di videosorveglianza, per ora, vengono utilizzati più quale strumento di controllo a distanza dei lavoratori che non per incrementare la sicurezza. La Ministra Cartabia ha ancora a disposizione uno scorcio di legislatura per lasciare un tangibile segno della sua opera nelle carceri che tanto le stanno a cuore, le chiediamo di impiegarlo compiutamente. Lo faccia per noi, lo faccia per il Paese, lo faccia anche per lei” – conclude De Fazio.

 

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Gennarino De Fazio

 

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