Il Siulp di Modena ha più volte sottolineato la difficile realtà di Carpi, in relazione alla forza disponibile dell’Autorità di Pubblica Sicurezza – il Commissariato della Polizia di Stato – e la vastità e complessità di quel territorio.
Non ci riferiamo, ovviamente, soltanto alla fenomenologia criminale dell’intero comprensorio carpigiano, ma a tutto ciò che ruota attorno alle numerose e variegate competenze uniche della Polizia di Stato.
Nessuno di noi afferma che Carpi e il suo hinterland siano certo il Far West, ma le varie operazioni di polizia giudiziaria portate a termine, anche solo nell’ultimo periodo, la dicono lunga sulla capacità operativa espressa dal Commissariato relativamente alla criminalità territoriale: a gennaio 2020 sono stati identificati e denunciati gli autori di una grave rissa in pieno centro, con un accoltellato; a febbraio 2020 è stato individuato l’autore della rapina alla sala giochi “Las Vegas”; a ottobre 2020 è stato eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere per uno dei rapinatori a mano armata di una sala Bingo; sempre a ottobre 2020 e stato effettuato un sequestro di circa 1 kg di droga e di svariate migliaia di euro; a maggio 2021 sono stati eseguiti nr. 6 ordini di custodia cautelare per un totale di nr. 21 denunciati in carcere per numerosi furti di mezzi agricoli; a luglio 2021 è stato eseguito un fermo di polizia giudiziaria per violenza sessuale, oltre a decine e decine di denunciati a piede libero per reati di vario tipo eccetera.
A tutto questo, però va aggiunta anche tutta la restante attività della Polizia carpigiana che è aumentata nel corso degli ultimi anni, mentre il personale del Commissariato anziché aumentare è via via diminuito nel tempo.
Cosicché, dai nr. 44 operatori del 2012, siamo arrivato ai 42 del 2021: all’interno di questa cifra vi sono anche gli ufficiali di polizia giudiziaria che, nello stesso periodo, sono calati da nr. 16 a nr. 10.
In compenso, la popolazione  della sola città di Carpi, nello stesso periodo è cresciuta dai 69.000 del 2012 ai 72.000 del 2021: è appena il caso di ricordare che sono numerosi i capoluoghi di provincia con un numero di abitanti inferiore a quello in questione come, ad esempio, Viterbo (65.000) Matera (60.000) Ascoli Piceno (46.000), Teramo (53.000) Belluno (35.000), Fermo (36.000), Cuneo (55.000), Siena (54.000) eccetera per poi arrivare alla già citata Mantova, che conta appena 49.000 abitanti.
Tutti capoluoghi di provincia con tanto di Questura, Prefettura, Comandi Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, alcuni peraltro anche con Commissariati di P.S. dislocati in provincia.
Una città come Carpi, così importante dal punto di vista socio economico e per espansione territoriale, crediamo possa essere considerata una sorta di provincia nella provincia che, paradossalmente, sta invece retrocedendo dal punto di vista dell’organico della Polizia di Stato.
Se, come speriamo, passerà la richiesta che il Siulp porta avanti ormai da oltre quattro anni, cioè di elevare di fascia la Questura di Modena, con benefici in termini di personale per l’intera provincia, auspichiamo che il primo ufficio a beneficiarne sia proprio il Commissariato di Carpi.§
Il Siulp continuerà su questa strada che, dati alla mano, risulta l’unica veramente percorribile.
Modena, 15.09.2021.
Il Segretario Provinciale Siulp

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