Rubrica a cura di Michele Turazza

Tommaso Greco – La legge della fiducia. Alle radici del diritto
Editori Laterza, 2021, pp. 160, € 14,00.

Perché si possa parlare di “diritto” è sempre necessaria una “sanzione” imposta anche con la forza? È uno dei primi quesiti posti agli studenti di una lezione introduttiva di Filosofia del diritto, quando il docente cerca in qualche modo di sondare la loro idea del fenomeno giuridico, richiamando le loro conoscenze pregresse. Una visione “verticale” del diritto, ossia “brutalmente” imposto dall’alto e sanzionato, è alla base di quello che viene definito il “paradigma della sfiducia” che, riduttivamente, stabilisce una fuorviante equivalenza tra diritto e coercizione. Nel suo ultimo lavoro, “La legge della fiducia”, Tommaso Greco (Università di Pisa) ribalta tale concezione, recuperando – in un appassionante viaggio tra le teorie dei maggiori pensatori e scrittori del passato (da Hobbes a Bobbio, da Machiavelli a Melville) – la fiducia come elemento costitutivo stesso del diritto, capace di dar vita a relazioni basate sulla solidarietà e sulla responsabilità delle persone; soltanto la dimensione “orizzontale” può tra l’altro garantire una maggiore effettività delle norme. Un agile saggio, quello del prof. Greco, da leggere e meditare, efficace antidoto alle banali “ricette” di alcuni politicanti, che ormai da decenni illudono i cittadini di poter promuovere ordine e benessere sociale a colpi di “decreti sicurezza” e facili slogan (“tolleranza zero”).

Alba Donati – La libreria sulla collina
Einaudi, 2022, pp. 196, € 17,00.

L’Appennino è costellato di piccoli borghi, arroccati sulle colline o adagiati ai fianchi delle montagne. Poche case, talvolta abitate da qualche manciata di persone, come Lucignana, 180 anime nel cuore della Garfagnana. Qui circa tre anni fa si è trasferita da Firenze Alba Donati, scrittrice e attivissima animatrice culturale, per realizzare il suo sogno: aprire una libreria. “Sei pazza”, fu la reazione più comune. Per sfidare la spietatezza del mercato editoriale, nel quale ormai sopravvivono in città soltanto le librerie legate ai grandi gruppi editoriali, con qualche rara eccezione, serve coraggio. E ad Alba non mancano né il coraggio né la determinazione. Nel dicembre 2019 nasce la Libreria Sopra la Penna, che resiste ad un incendio e ai mesi di chiusura dovuti alla pandemia. Ora è un affermato centro culturale, un cottage letterario con titoli selezionati (e un occhio di riguardo per le autrici) visitato da decine di lettori da tutta Italia con l’obiettivo di “mettere in pausa la frenesia delle nostre giornate, lasciarsi cullare dal conforto di piccoli gesti di cura, seguire il filo che unisce libro a libro, sentirsi parte di una comunità”: perché la grandezza di una libreria non la fanno i metri quadri né soltanto i libri, ma un “indotto” tutto particolare: le persone coinvolte, la passione, i volontari, la comunità. “Un libro magico, che racconta un luogo magico, che esiste davvero” (dalla quarta di copertina). (Web: https://libreriasopralapenna.it/)

Alberto Meomartini e Andrea Villa – Identity Men
Skira editore, 2021, pp. 282, € 18,00.

“..,questo libro ritrae, con rara maestria, quelle che potremmo definire le riserve della civilizzazione: le donne e gli uomini che hanno lottato non solo sui campi di battaglia, ma anche prima e dopo la guerra, per difenderla, quella civilizzazione”  (dalla Prefazione). Questa civilizzazione altro non è che la cultura, in tutte le sue forme: monumenti, libri, archivi, opere d’arte, a rischio durante i conflitti. Sono anch’essi “vittime” delle guerre: senza arte, senza cultura, senza libri, viene meno l’essenza stessa di una civiltà. Come furono posti in salvo i monumenti e le opere d’arte italiani durante e dopo la seconda guerra mondiale?
Ce lo racconta l’affascinante e documentato studio di Alberto Meomartini e Andrea Villa, frutto di ricerche d’archivio e basato su una corposa bibliografia, che cercando “di dare un senso attuale al dovere di memoria”, ricostruisce le vicende dei “Monuments Men” inglesi e dei tantissimi funzionari pubblici italiani (gli “Identity Men”) che, con ruoli diversi, a rischio della loro stessa vita, si impegnarono nella salvaguardia del nostro patrimonio storico e artistico, strappandolo dalla barbarie nazista. Viene dato altresì conto del ruolo del Vaticano e della Santa Sede nella tutela dei tesori d’Italia.    

Monica Pais – L’incendio del bosco grande
Longanesi, 2022, pp. 142, € 16,60.

“La notte che arrivò il fuoco era ventosa e bollente. […] Quella notte erano tutti svegli. E il caldo diventava sempre più intenso. Non capivo cosa stesse succedendo. […] L’aria si era fatta irrespirabile, tutti scappavano dalla montagna e io schizzai via insieme agli altri e cominciai a correre con loro. […] L’orrida corona di fuoco che cingeva la montagna era sempre più vicina e io correvo senza sosta”. È una piccola volpe rossa a raccontare il terribile incendio che, nel luglio del 2021, devastò il Montiferru, in Sardegna, lasciando dietro di sé una scia di devastazione, morte e terrore, sia negli umani che negli animali. Ma cerbiatti, cinghiali, conigli, ricci, volpi poterono contare sull’aiuto di Monica Pais e dei veterinari della clinica Duemari di Oristano, da lei fondata nel 2003 assieme al marito, che offrì cure e rifugio a più di duecento animali.

“L’incendio del bosco grande”, racconto a due voci, quelle di Monica e della piccola volpe sopravvissuta, è un inno potente sulla tragedia degli incendi boschivi, per la salvaguardia e la tutela dell’ecosistema, minacciato ogni anno da criminali irresponsabili che infliggono alla natura ferite che nemmeno il tempo riuscirà a guarire: “dovevamo essere più veloci del vento che spingeva verso di noi quelle lingue di fiamma incoronate di scintille rosse”.
(Il ricavato delle vendite del libro è devoluto alle attività della Onlus Effetto Palla, che si occupa di animali in difficoltà.)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *