Deputata della Sinistra Indipendente, impegnata per la nonviolenza e il disarmo, Giancarla Codrignani contribuì al dibattito parlamentare per la riforma della Pubblica Sicurezza, convinta che solo una polizia al servizio dei cittadini potesse abbattere il divorzio dalla società̀ civile e dissolvere l’immagine dello “sbirro” emanazione del potere reazionario
di Giancarla Codrignani
Nel 1986 anche per un parlamentare appena eletto i problemi dell’ordine pubblico risentivano del pregiudizio popolare che del “questurino” conosceva la durezza repressiva. Anche i partiti politici discutevano – e si dividevano – più in relazione alle scelte (e le responsabilità) dei ministri della Difesa che sulle condizioni di lavoro dei cittadini italiani che avevano scelto quell’attività ed erano, prima di tutto, dei lavoratori, anche se ancora dipendenti dalla Difesa.
La storia del lavoro ha sempre registrato presenze di personalità illuminate che – come fu Franco Fedeli – andando al cuore dei problemi, li richiamano all’attenzione comune. È necessario comunque che si formi un movimento, non importa quanto rilevante, che si faccia avanti alla base di qualunque comparto dell’attività umana per far avanzare tutta la società, tendenzialmente resistente alle situazioni complesse che, tuttavia, riguardano la collettività intera nelle relazioni di potere.
Anche negli anni Settanta del secolo scorso l’ordine pubblico – diciamo che oggi ancor meglio si constata la fluidità dell’argomento – era la condizione necessaria che, anche nelle società ben governate, abbisogna di strumenti operativi che possono mantenere gli equilibri, ma diventano conflittuali se la società viene percorsa da nevrosi sociali impreviste a causa di situazioni eccezionali o dinamiche non controllate che riguardano diritti non ancor riconosciuti o una difficile applicazione di direttive scomode a giudizio di autorità, sempre “superiori” e sempre sostanzialmente padrone.
Tuttavia un incrocio di impreviste opportunità mi consentì di partecipare alla trasformazione della nostra polizia in uno strumento democratico non più militare. Mi ero ormai resa conto che le parole d’ordine della cultura sessantottina nei conflitti di strada portavano i giovani a riprendere la logica…
