Due realtà distinte che condividono, oltre all’anno di nascita, anche un comune obiettivo: quello della smilitarizzazione delle forze di polizia e delle forze armate, raggiunto per la Polizia di Stato con la riforma del 1981 ma non per la Guardia di Finanza, dove però il dibattito rimase (e rimane ancora oggi) vivo grazie allo straordinario lavoro di Franco Fedeli e delle sue riviste: «trasmetteva la sua voglia di lottare e di giustizia»

di Lorenzo Lorusso – Movimento dei Finanzieri Democratici

Non è un caso che i 50 anni di Polizia e Democrazia o, come era denominato all’epoca il mensile, Nuova Polizia e Riforma dello Stato, coincidano esattamente con lo stesso anno in cui è nato il Movimento dei Finanzieri Democratici.

Franco Fedeli, che nel 1976 era impegnato a raggiungere l’obiettivo della sindacalizzazione e della smilitarizzazione dell’allora Pubblica Sicurezza (ora Polizia di Stato) non ha mai fatto mancare il suo appoggio morale e giornalistico anche a noi del Movimento, che ci siamo battuti – e continuiamo a farlo – per una seria ed a nostro avviso indispensabile riforma della Guardia di Finanza, la quale comprenda gli stessi obiettivi già raggiunti dalla Polizia di Stato nel 1981 e da quella Penitenziaria nel 1992.

Nel periodo in cui avvenne la smilitarizzazione della Polizia vi è stata anche quella dei controllori di volo, che tolse, di fatto, il monopolio dei cieli all’Aeronautica Militare; il processo già in corso fu accelerato dallo sciopero del 19 ottobre 1979: fu un evento storico, per la prima volta dei militari si ribellarono e chiesero a viva voce di togliersi dalla divisa il peso di quelle stellette che indicano la militarità ed il militarismo. L’allora ministro Luigi Preti, socialdemocratico, aveva già predisposto delle celle in un carcere militare per coloro che avevano preso parte alla protesta, ma l’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, si oppose; nacque così il D.P.R. 484/1981, che smilitarizzò i controllori di volo.

La riforma voluta da Matteo Renzi, invece, che più recentemente ha sciolto il Corpo Forestale dello Stato per accorparlo all’Arma dei Carabinieri, è per noi una sorta di controriforma involutiva, che ha creato grave disagio e nocumento a tutti coloro che facevano parte delle Guardie Forestali. Si è trattato, dunque, di una militarizzazione imposta de facto, che è stata fatta passare come una…