Venezia 17 Maggio 2022

 

COMUNICATO STAMPA

“Dopo cinquanta anni dal brutale assassinio del Commissario Calabresi è più viva che mai la memoria di un uomo straordinario e con essa di tutti i valori ed i principi che egli ha incarnato ed insieme a lui, la sua altrettanto straordinaria Famiglia, esempio di forza, umiltà, dignità, coraggio, senso civico inarrivabile. Fervicredo si unisce oggi, e ogni altro giorno dell’anno, al coro di elogi di un uomo e dei suoi Familiari, tutti divenuti simbolo e monito dell’indispensabile lavoro alla continua e costante ricerca della pace  e della legalità, perché, per dirla con le parole del nostro Presidente della Repubblica, la memoria è parte delle nostre radici ed è ragione e forza per le sfide dell’oggi”.  

E’ quanto afferma Mirko Schio, Presidente della Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) in occasione del cinquantesimo anniversario dell’omicidio Calabresi.

“La barbarie dell’omicidio Calabresi – aggiunge Schio – e l’abisso di dolore che tutti i suoi Cari hanno dovuto attraversare, sono allo stesso tempo motivo di sdegno per l’orrore della violenza, e fonte di immensa stima per una Famiglia che nel tempo ha saputo rivivere con compostezza e tenacia, costruendo il futuro sempre salda nei propri convincimenti di pace e buona volontà, dimostrando che una buona pianta sa dare buoni frutti in qualsiasi circostanza. Qualcosa a cui, purtroppo, fa da contraltare la bruttezza,il vuoto spinto e l’idiozia di alcuni soggetti che non avendo alcuna seria cognizione      della nostra storia e del significato che certi eventi portano con sé, si permette di oltraggiare la memoria di Vittime che sono invece una bandiera per il nostro Paese. E’ il caso dell’ignobile band che nei propri testi inneggia alle brigate rosse e nei confronti dei quali la Fervicredo valuta azioni legali”.

“La gravità di aberranti manifestazioni di idiozia come quelle della band in questione – insiste Schio -, non sta solo nel fatto che si tratta di comportamenti che sconfinano palesemente nell’illegalità, ma soprattutto in ciò che essi simboleggiano: il germe di quella mancanza di rispetto per la vita e per il ricordo, che in ogni epoca avvelenano la nostra società. La difesa della memoria è uno dei principali obiettivi della Fervicredo oltre che un dovere – conclude -. Un dovere che è in realtà di tutta la comunità, delle Istituzioni, di ogni singola persona che se crede nei valori della libertà, della democrazia, del rispetto, della dignità, deve farsi personalmente garante che essi siano difesi ogni giorno, in ogni occasione, in ogni piccolo gesto”.

 

 

Per gentile pubblicazione

Associazione Fervicredo

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