L’unica associazione Lgbtqia+ italiana di appartenenti alle Forze di polizia e alle Forze armate ha celebrato due decenni di vita con un convegno che ha visto Franco Gabrielli protagonista assoluto in dialogo con la segreteria del Silp e la pubblicazione del nuovo vademecum contro i crimini d’odio “Stop the silence”, disponibile anche on line, per una difesa consapevole da ogni discriminazione
Da quasi 60 anni giugno per la comunità Lgbtqia+ è sinonimo di festa, di celebrazione, colorata e senza vincoli, della natura multiforme del vivere e dell’essere umano; quest’anno il mese di giugno è stato anche la conclusione di una “primavera arcobaleno” per l’associazione Lgbtqia+ Polis Aperta che ha voluto festeggiare i primi 20 anni di vita all’insegna dell’impegno civile attraverso un convegno e ripubblicando on line un piccolo manuale di difesa personale dalle discriminazioni: “Stop the silence. Vademecum contro i crimini d’odio”.
Lo scorso 12 aprile, all’interno della Sala Di Vittorio della Cgil di Reggio Emilia, il convegno dal titolo “Un ponte per la democrazia. Corpi di polizia e minoranze: costruire un dialogo per prevenire i crimini d’odio” ha visto l’ospite d’onore Franco Gabrielli, prefetto e Capo della polizia dal 2016 al 2021, dialogare con Michela Pascali, segreteria nazionale del Silp Cgil sul futuro del Corpo della Polizia di Stato in società sempre più complesse come la nostra.
«Due cose mi preoccupano – ha spiegato Gabrielli durante il convegno – il mercato della paura e la tendenza a dare risposte semplici a domande complesse. La semplicità si concretizza nel panpenalismo, nel “buttiamo via la chiave”. Aumentare le pene e creare nuovi reati ha un impatto sul sistema giudiziario e su quello carcerario portandoli al collasso. Esiste tuttavia una domanda di sicurezza da parte dei cittadini che non possiamo ridurre a una questione di sicurezza “percepita”, come se il problema non fosse reale ma…….
di Daisy Melli
