Uno spettacolo teatrale dedicato alle tragiche giornate del G8 genovese; un incontro tra i sogni infranti dei giovani del 2001 e quelli della nuova generazione

    Per raccontare il 20ennale del G8 del 2001, il Teatro Nazionale di Genova è partito dalla nuova drammaturgia, commissionando 9 testi teatrali a 9 artisti all’interno di G8 Project 2021 che sono stati recitati proprio in memoria di quei tristi eventi.
    All’interno di questo programma è nata una nuova edizione del percorso di teatro professionale per adolescenti, partendo da una idea di Giorgio Scaramuzzino e di Elena Dragonetti, rispettivamente attrice e regista della Direzione artistica del Teatro Ragazzi, presso lo Teatro Nazionale genovese.
    È stato concepito così un atto teatrale che ha visto coinvolti attori e attrici professionisti, i quali hanno lavorato con una ventina di studenti e studentesse delle scuole superiori rinnovando, così, lavori precedenti e rinsaldando l’alternativa scuola lavoro con crediti scolastici.
    Il titolo di questo gran bel lavoro è “Quel che resta del fuoco”, teso a ricordare gli eventi sconvolgenti delle giornate del G8 ma anche a creare una forza produttiva e sinergica, adottando un linguaggio sia verbale che non verbale con le scenografie di Serena Loprevite e con testo di Carlo Orlando, non disgiunta da parole, mimo, gestualità simboliche ed evocative, con l’intento di fare emergere dalle ceneri un caleidoscopio di profonde emozioni.
    Si è così creata una armonia in un afflato fuso in una epica e una favola che consente di recuperare quei giorni fragili, erosi dal fuoco degli scontri e dalle provocazioni messe in atto da un potere oscuro e bieco.
    È stato notevole il lavoro della regista Dragonetti che ha guidato nelle lunghe prove una ventina di giovani alle prime esperienze teatrali, facendoli convergere in un lavoro straordinario durato mesi, anche durante il periodo del Covid (che non ha certamente aiutato) ma grazie alla partecipazione e alla voglia messa in atto da questi giovani si è potuto creare un insieme di passioni notevolmente coinvolgenti.

    Orlando Botti

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