Il 1° luglio 2025 è entrata in vigore la legge 6 giugno 2025, n. 82. Essa ha previsto l’inasprimento delle disposizioni sanzionatorie e l’estensione della responsabilità amministrativa “da reato” per le persone giuridiche nel cui interesse o vantaggio vengano commessi reati contro gli animali. Pur rappresentando un indubbio passo in avanti, la riforma non è però in grado di assicurare una più efficace tutela degli animali
Come emerge dal rapporto Zoomafia 2024, redatto dal criminologo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale zoomafia della LAV, i reati contro gli animali maggiormente contestati dalle Procure del nostro Paese sono, in ordine di frequenza, i seguenti: uccisione di animali; maltrattamento di animali; abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura; illeciti penali venatori; traffico di cuccioli; organizzazione di combattimenti tra animali e competizioni non autorizzate ovvero di spettacoli e manifestazioni vietati.
Dal menzionato rapporto della LAV si evince altresì come la commissione dei reati contro gli animali sia radicata nel nostro Paese e si verifichi spesso nell’ambito di vere e proprie organizzazioni criminali o c.d. zoomafie, che operano in particolare nei settori della macellazione clandestina, del bracconaggio, della pesca di frodo, dell’organizzazione di combattimenti tra animali e gare clandestine di cavalli. Preoccupa inoltre il costante aumento dei comportamenti illeciti commessi a danno di animali da parte di minori (c.d. zoomafia minorile).
Il nostro Paese, negli ultimi anni, si è dotato di una articolata normativa per prevenire e contrastare tali odiosi comportamenti. La sua efficacia pare, tuttavia, ancora limitata.
L’introduzione dei reati contro gli animali nel codice penale
Con la l. 20 luglio 2004 n. 189, recante «disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate», il nostro Parlamento aveva introdotto, nel libro II del codice penale, il nuovo…….
di Ivan Salvadori – Università di Verona
