Venezia 06 Giugno 2022

COMUNICATO STAMPA

 Seminario di Fervicredo e Unarma su “La tutela del personale in divisa”, giovedì 9 ad Ancona. Gli organizzatori: “Indispensabile fare di più per il benessere degli Operatori sempre troppo esposti”

Giovedì 9 giugno, ad Ancona, si terrà il seminario sul tema “La tutela del personale in divisa”, organizzato da Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere) e Unarma (Associazione sindacale Carabinieri) Marche. La giornata di studi si svolgerà presso il Seebay Hotel a Portonovo (An), a partire dalle ore 14.30.

I lavori saranno introdotti da Paolo Petracca, Segretario Generale Unarma Marche e coordinati da Mirko Schio, Presidente di Fervicredo. La prima sessione prevede gli interventi di: Luigi Lucchetti, Psicologo clinico e psicoterapeuta; Marta Mangeli, Avvocato; Salvatore Cosentino, già Sovrintendente capo della Polizia di Stato e Vittima del Dovere.  

Dopo il coffee break, la seconda sessione avrà inizio alle 16.30 e prevede le relazioni di: Tommaso Cirillo, Medico legale e Medico principale della Polizia di Stato; Maurizio Maria Guerra, Avvocato; Floriana Casciabanca, Segretario provinciale aggiunto Unarma Pesaro e Vittima del Dovere; Giovanni Maria Fascia, Presidente C.M.V. Ancona -Vittime del Dovere e del terrorismo.

“Sarà una giornata ricca di approfondimenti e spunti di riflessione importanti – affermano gli organizzatori -, ma siamo convinti che ce ne vorrebbero tante su temi come questi, così attuali e così pressanti. Si tratta di affrontare questioni reali e diffuse, problematiche e circostanze che assillano il personale in divisa molto più di quel che si immagina e di quel che, purtroppo, si dice. Perché ancora non sono sdoganate, perché ancora non sono state create le condizioni giuste per affrontarle con determinazione e chiarezza”.

“Viviamo una realtà cruda e dura – afferma Petracca -, costellata di insidie di ogni genere che tutte, ciascuna a suo modo, incidono sul benessere psico-fisico degli Operatori in divisa. Nelle Marche abbiamo da poco registrato ben 4 suicidi di appartenenti alle Forze dell’Ordine in una manciata di giorni, e qualunque siano le situazioni individuali che portano a tragedie simili, è comunque un dovere dell’Amministrazione di appartenenza affrontare ogni problematica che possa concorrere a rendere schiacciante il fardello che un Servitore dello Stato deve portare”.

“Degli effetti dello stress e della vasta gamma di disagi e difficoltà che ci si può trovare ad affrontare svolgendo un servizio al Paese, abbiamo sempre parlato e continueremo a farlo senza sosta – aggiunge Schio -, perché vivendo ogni giorno accanto alle Vittime del Dovere ed ai loro Familiari, misuriamo sul campo quanto indispensabile sia fare di più per il benessere degli Operatori, sempre troppo esposti”.

Per gentile pubblicazione                                                        Associazioni Fervicredo ed Unarma

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