Bologna, 14 luglio 2021. Sono anni che il Siulp di Bologna chiede interventi alle Istituzioni locali per risolvere la problematica legata ai minori che sostano negli uffici operativi della Polizia Ferroviaria sia in attesa dell’intervento dei Servizi Sociali che durante le attività di loro competenza.
La questione si era risolta attraverso un protocollo di collaborazione tra enti che vedeva quale attività prioritaria a tutela del minore l’accompagnamento presso un luogo idoneo dove i servizi sociali avrebbero potuto espletare tutte le attività tipiche e di loro competenza.
Oggi questo non accade più, anzi, nelle ultime settimane sono stati molteplici gli interventi di gestione di minori non accompagnati, da parte della Polizia Ferroviaria che hanno visto costretti i minori a sostare per ore in ambienti non certo idonei ad ospitarli. Ad esempio nella giornata di ieri, dopo alcune ore di attesa un quattordicenne, durante le attività di competenza dei servizi sociali, all’interno di un locale del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria, si è agitato, iniziando a scalciare, a darsi schiaffi e testate alle pareti. Non serve certo un percorso di alta formazione sulla tutela dei minori per comprendere che i locali di un Ufficio di Polizia dedicati al trattenimento di persone fermate o arrestate, all’interno dei quali insiste anche una cella di sicurezza con una porta di ferro a sbarre, non sia proprio il luogo più idoneo per gestire un colloquio con un quattordicenne.
Eppure, nonostante il fatto che una decina di giorni fa avevamo nuovamente evidenziato la grave e persistente criticità all’Amministrazione, consapevoli che di recente il tema e le relative problematiche erano state oggetto di un’apposita riunione in Prefettura, ad oggi nessun riscontro concreto è pervenuto, se non la certezza di continuare ad esporre minori ed operatori a questa prassi assolutamente inidonea vista da qualsiasi angolatura.
Tuttavia l’importanza della questione e la sua inevitabile incidenza sui minori, rende necessario nel più breve tempo possibile, la concreta applicazione di tutte le misure che dovranno andare certamente nella direzione della massima tutela di questa fascia debole della popolazione, che spesso si trova in condizioni di fragilità e disagio, ed in questo l’emergenza pandemica non è stata certo di aiuto. E‘ pacificamente condivisibile che questa pratica vada assolutamente affrontata e risolta, onde scongiurare qualsiasi rischio. Oltre che giuridico, riteniamo sia prima di tutto un dovere morale che tutti gli organismi preposti alla salvaguardia dei minori, mettano la loro competenza a disposizione di queste delicate contingenze, affinché si giunga una volta per tutte ad una definitiva risoluzione della questione, anche magari, riattivando il precedente patto di collaborazione ed attraverso l’allestimento di luoghi idonei di competenza dei servizi sociali dove espletare tutte le incombenze del caso. Per questo facciamo ancora una volta appello alle Autorità e le Istituzioni locali al fine di adottare ogni urgente misura volta alla definizione concreta di quanto rappresentato.
Il Segretario Provinciale Siulp
-Amedeo Landino-

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