Lettera aperta a tutte le forze politiche:

Trieste 27 maggio 2025

Dopo almeno quindici anni di grandi sacrifici in cui, sopra tutti, va ricordato il c.d. “tetto salariale” che di fatto ha congelato gli stipendi di tutto il personale della Polizia di Stato dal 2011 al 2014 compreso, dopo la ripresa della contrattazione bloccata a causa della spending review che è passata anche dal grande sacrificio dei poliziotti e delle loro famiglie, dopo rivalutazioni salariali che hanno sempre parametrato gli aumenti all’inflazione nominale (e non a quella reale) che nel paniere non tiene conto di importanti aumenti afferenti il gas, l’energia che pur serve all’universo-mondo delle famiglie, finalmente il Sig. Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica sicurezza, in un recente intervento al Consiglio Generale del SIULP svoltosi a Pomezia, ha parlato di welfare aziendale. Indossati i panni del Presidente del fondo Assistenza del personale della Polizia di Stato, il Prefetto Pisani ha lumeggiato quelle che sono le innovative tendenze del welfare in programma a beneficio dei poliziotti inaugurando una nuova stagione che finalmente pensa al futuro delle generazioni sulle quali passerà la sicurezza della collettività e del Paese. I temi sono stati l’istituzione di Centri Sanitari polifunzionali a tutela della salute dei colleghi da istituirsi in ogni Regione, gli aiuti concreti a chi versa in stato di necessità (si pensi al costo di un affitto per un agente sradicato da Palermo in cui gode del supporto della famiglia allargata ed all’incidenza di ciò sulla sua famiglia essendo monoreddito con due figli) alla rivitalizzazione di spazi di aggregazione sociale ridotti oramai ai minimi termini. Prendendo immediatamente la palla al balzo, si vuol rammentare che Trieste (rectius Muggia) detiene una struttura che oggi purtroppo versa in condizioni di totale abbandono; una struttura che un tempo era davvero un fiore all’occhiello ove il personale poteva trovare ristoro nel senso più nobile del termine ed uno spazio di socialità condivisa. Nel corso del tempo sono state innumerevoli le visite volte all’alienazione del bene ovvero ad un suo recupero attraverso investimenti, partnership pubblico/privato. Molti sono stati gli accessi istituzionali, di privati, di politici di caratura nazionale, di soggetti interessati a ridare vita a questo plesso dalle grandi potenzialità. L’Amministrazione comunale si è altresì pronunciata in maniera favorevole a delle partnership pubblico-privato dando la massima disponibilità in ordine a plurime aperture volte al recupero del bene che insiste sul territorio comunale. Gli imprenditori che hanno visionato il plesso si sono sempre dimostrati molto interessati, anche se il retropensiero è sempre improntato ad un equilibrio in cui, il sistema deve poi autofinanziarsi ovvero camminare sulle sue gambe e non può andare avanti in perdita, pena vanificare lo sforzo iniziale. Dall’oggettiva impasse ultraventennale si ricava, quale logico corollario, che tali valutazioni siano state – fino ad oggi – purtroppo negative. Mutuando invece un concetto caro alla sociologia economica contemporanea che pone gli immaginari del futuro quale carburante analogo al denaro, il SIULP FVG immagina la rinascita del lido balneare, al quale affiancare un centro sanitario polifunzionale ed un asilo, posto il cambio di pelle in atto della Polizia di Stato che vedrà nei prossimi 8/10 anni una sostituzione di oltre il 40% dei poliziotti. Il bisogno di lasciare i figli in un ambiente sicuro durante l’orario di lavoro è sempre stato un mantra ed oggi, posto che i numeri sono destinati a salire vertiginosamente, che l’inverno demografico necessita di azioni reali a sostegno delle famiglie, forse questo progetto potrebbe veramente concretizzarsi per far sì che il collega approdato nel profondo nord est del Paese non migri alla prima occasione perché non riesce a gestire i costi improponibili del vivere da monoreddito in queste città. Ecco allora che il trittico delle economie di scala si allinea e crea quel brodo di coltura favorevole ad un progetto condiviso: Centro Balneare (con immobile ampio e terreno già di proprietà del fondo), Centro Sanitario Polifunzionale ed Asilo “dedicato”. Un progetto ambizioso, non solo per fidelizzare i giovani poliziotti in Regione che fino ad oggi pochissimo hanno avuto in termini di welfare reale (si pensi che l’assegnazione temporanea della madre o del padre dai zero ai tre anni del bambino vale per tutti meno che per le Forze dell’ordine, costrette a defatiganti gravami al Tar), ma anche quale volano per l’economia locale, un grande progetto pilota in Regione che produrrebbe una serie di effetti positivi per l’occupazione, le aziende e per la stessa sicurezza. Questo è un luogo in cui si può ragionare di investimenti, serietà delle aziende, capacità delle stazioni appaltanti, convergenza di interessi, magari aprendo a quegli imprenditori interessati ad un progetto comune che possa vedere anche quote di assegnazione per società sportive locali, per l’allenamento della squadra delle Fiamme oro in ritiro. Insomma, il luogo offre delle potenzialità di non poco momento e la sfida che il SIULP Regionale FVG lancia è non solo all’Amministrazione, ma anche alla politica locale e Regionale di cogliere un’opportunità unica in un momento storico di rilancio a beneficio della collettività intera.

Il Segretario

Fabrizio Maniago

Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia – SIULP

Segreteria regionale Friuli Venezia Giulia