Sindacato italiano unitario lavoratori polizia

Segreteria Provinciale Modena

Comunicato stampa

Esistono vari modi per festeggiare la Festa della Donna, posto che sarebbe necessario far sì che ogni singolo giorno dell’anno sia sempre 8 marzo: festeggiare con buoni proposti e fiori vari una volta l’anno, oppure provando a migliorare la vita dell’universo femminile, ognuno secondo le proprie capacità.

            Come Siulp scegliamo entrambe le strade, omaggiando florealmente tutte le donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, ma cercando soprattutto di cambiare in meglio quelle norme che regolano la violenza di genere.

            A settembre 2021, nel corso del convegno “Due anni di Codice Rosso – Metodi di contrasto alla violenza di genere” organizzato dal Siulp di Modena e dall’Usmia Carabinieri Emilia-Romagna, sono nate, tra le altre cose, due proposte che hanno portato i propri frutti.

            La prima proposta riguarda il fatto che la Legge 69/2019 denominata Codice Rosso, pur prevedendo una migliore e specifica formazione per tutte le Forze di Polizia, per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, non ha stanziato i relativi fondi per le varie amministrazioni interessate (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Penitenziaria ecc.).

            Il principio della specifica formazione non è solo razionale ma anche utilissimo ai fini della prevenzione e della repressione, purtroppo di fatto inattuabile stante i sempre magri bilanci delle Forze di Polizia.

            A seguito dell’interrogazione parlamentare dell’On. Stefania Ascari (M5S) presentata nel successivo mese di ottobre, abbiamo appreso che la legge finanziaria 2021 ha previsto che, attraverso i collegati alla medesima manovra, il Comparto Sicurezza potrà finalmente usufruire di fondi specifici per migliorare la formazione di tutto il personale in servizio, come recentemente confermato dal Centro Studi della Camera dei deputati

            L’altro frutto nato da quel convegno consiste nel fatto che la proposta di creare una specifica task force interforze: a seguito di una specifica mozione parlamentare dello scorso mese di dicembre, sempre dell’on. Ascari, il Governo si era formalmente impegnato ad attuare uno specifico percorso normativo che prevedesse tale iniziativa.

            Da ciò ne è scaturito, alcuni giorni fa il cd. “decreto testo base” delle ministre Cartabia, Bonetti e Lamorgese che, fra le altre cose, prevede proprio un gruppo interforze che si occupi specificamente della violenza di genere in tutte le sue forme, esattamente come richiesto nel convegno formativo del 20 settembre scorso.

            Potremmo anche aggiungere che nell’Atto Camera 2680, che prevede modifiche migliorative alla legge “Codice Rosso” in discussione proprio in questi giorni, sono state prese in considerazione anche alcune proposte del Siulp per rendere più efficace il testo di legge vigente, che sarà oggetto di un apposito convegno pubblico nel prossimo mese di aprile.

            Forse non avremo rivoluzionato il mondo e nemmeno la nostra società attuale, ma garantiamo sempre l’impegno e la volontà per portare il nostro contributo nella società civile, visto che la sicurezza non è di certo soltanto un problema delle Forze di Polizia.

            Se fosse così per tutti, l’8 marzo sarebbe tutti i giorni e non soltanto una volta l’anno.

            Modena, 07.03.2022.

                                                                                   LA SEGRETERIA PROVINCIALE SIULP

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