Rubrica a cura di Michele Turazza

Alessandra Dino – Femminicidi a processo. Dati, stereotipi e narrazioni della violenza di genere
Meltemi editore, 2021, pp. 200, € 18,00.

Nel volume “Femminicidi a processo”, frutto dell’attività del “Laboratorio rappresentazioni sociali della violenza sulle donne” attivo presso il Dipartimento “Culture e società” dell’Università di Palermo, sono raccolti i risultati della ricerca quinquennale, condotta con strumenti metodologici di natura quali-quantitativa, sulle rappresentazioni del femminicidio nel discorso pubblico giudiziario italiano. Dopo un tentativo di analisi definitoria del femminicidio (un reato “che non c’è”) sono state prese in esame numerose sentenze su casi di femminicidio “con l’obiettivo di ricostruire le cornici e gli ancoraggi di senso che intervengono per motivare il verdetto e di individuare gli elementi e i dispositivi retorici che concorrono a formare la narrazione processuale” dando altresì conto “della complessità entro cui i giudici si muovono nel ricostruire i moventi” di tale reato. Arricchiscono la parte qualitativa della ricerca i materiali raccolti in trenta interviste a testimoni privilegiati “che tracciano i confini dello spazio sociale dove si svolge la battaglia simbolica e si esplica il potere performativo della parola”.
Alessandra Dino è ordinaria di Sociologia giuridica e della devianza all’Università di Palermo. Studiosa dei fenomeni mafiosi, dal 2015 si occupa delle narrazioni processuali della violenza estrema contro le donne.

 

Riccardo Finelli – Atlante dei paesi fantasma
Sonzogno, 2022, pp. 208, € 24,00.

Alianello, Rovaiolo, Roghudi, Gairo, Osini. E ancora: Consonno, Codera, Craco. Sono solo alcuni dei paesi fantasma sparsi per l’Italia che Riccardo Finelli – giornalista e scrittore – ha visitato, ripercorrendone le viuzze, respirandone l’aria, entrando nei loro ruderi, calpestando macerie. Sono decine i borghi abbandonati, spogliati della vita, a causa di incuria e spopolamento dovuti al fascino esercitato dalle città, soprattutto qualche decennio fa. Ma vale senz’altro la pena ritrovarli, lasciandosi accompagnare dall’Autore in questo suggestivo viaggio nel vuoto, nell’assenza di qualcosa, un viaggio in cui è la “mancanza” di qualcosa a far da compagna.

Un processo irreversibile? Si ripopoleranno, un giorno, i luoghi raccontati da Finelli? Forse. Sembra essersi innescato un virtuoso processo opposto, facendo rivivere zone interne, riportando “qualcosa” a riempire quei “vuoti”. Ma, ammette l’Autore, potrebbe essere vero anche il contrario “vale a dire l’assenza di ogni speranza per buona parte degli agglomerati abbandonati dall’uomo”. Eppure “anche in questo caso l’indagine non sarebbe stata vana perché ogni viaggio ha la potenza di sollevare e raccogliere storie. E anche solo per queste storie sarà valsa la fatica” (dall’Introduzione). 

Aldo Travi – Pubblica amministrazione. Burocrazia o servizio al cittadino?
Vita e pensiero, 2022, pp. 268, € 18,00.

Politica e amministrazione; principi di legalità, buon andamento e imparzialità; rafforzamento delle autonomie; semplificazione amministrativa; responsabilità; anticorruzione. Sono questi i termini chiave di ogni discorso sulla Pubblica amministrazione, ossia quel complesso di “enti” che, con il loro operare a vari livelli, sono chiamati a dare attuazione alla volontà politica espressa nelle leggi. Ogni governo presenta il suo pacchetto di “riforme” per rinnovare, sburocratizzare, avvicinare i cittadini alla cosa pubblica: ma è sufficiente calare dall’alto, ciclicamente, un nuovo corpus normativo per ottenere gli effetti sperati? “Pubblica amministrazione” di Aldo Travi – docente di diritto amministrativo alla Cattolica di Milano – si rivolge al lettore “che si accosti con interesse per la prima volta alle tematiche dell’amministrazione pubblica e che voglia iniziare a farsi un’idea di alcuni problemi che oggi nel nostro Paese lo toccano in modo particolare”, sfatando miti e smontando pregiudizi diffusi. In fondo, una pubblica amministrazione efficiente rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo economico e sociale; forse, al di là di ogni riforma, un primo passo potrebbe essere maggiore conoscenza e consapevolezza da parte di ogni cittadino. Proprio questo è lo scopo del volume pubblicato nella nuova collana “Piccola biblioteca per un paese normale” di Vita e pensiero, che si rivolge in particolare a una platea di lettori non specialisti.

Alberico Gentili – Libro di varie letture virgiliane al figlio Roberto
Eum Edizioni Università di Macerata, 2020, pp. 370, € 24,00.

“Mio padre mi ha donato un volume di letture, che confezionò durante questo quadriennio in cui ebbe a interpretare per me, allo stesso modo, anche tutte le opere di Virgilio comunemente note: così ho potuto mandarle a memoria, cosa che tu avevi ordinato e che desideravi sopra ogni cosa”: così, nel 1600, scriveva Roberto, figlio di Alberico Gentili, giurista italiano originario di San Ginesio (Macerata) e professore di diritto civile a Oxord. Nelle “varie letture”, proposte per la prima volta in traduzione italiana a cura di Francesca Iurlaro, Gentili parte dalle Bucoliche per presentare al figlio un’infinità di temi e spunti di riflessione che danno vita a una originalissima concezione di umanesimo: il valore dello studio, che richiede fatica e sacrificio, il ruolo dei magistri e dell’istruzione, l’utilizzo rigoroso delle parole, l’importanza dello studio grammaticale fin dalla più tenera età (il piccolo Roberto aveva solo 10 anni!) per la formazione dei cittadini. “Questo testo gentiliano – scrive il prof. Filippo Mignini nella Prefazione – può essere assunto come uno specchio critico della nostra attuale civiltà occidentale. Esso ci interroga profondamente riguardo all’idea di civiltà che professiamo, ai nostri metodi educativi, all’umanesimo che ci sta sfuggendo e alla crisi dei sistemi democratici occidentali, la quale, senza la coscienza civile che soltanto dall’umanesimo può essere alimentata, è destinata a risultare irreversibile”.     

 

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