Il 2022 è stato un anno di anniversari centenari, fra cui pure quello sulla marcia su Roma, resa possibile dalla mancata proclamazione dello stato d’assedio. Ma cosa è lo stato d’assedio e come è disciplinato in Italia?

Il 2022 è stato l’anno degli anniversari centenari: la prima proiezione pubblica del film Nosferatu (4 marzo 1922 a Berlino); la soppressione del sultanato di Istanbul (decisione presa il 1° novembre 1922 dal Parlamento di Ankara: finiva così per sempre l’Impero ottomano e nasceva la Repubblica di Turchia); la marcia su Roma da parte dei fascisti di Benito Mussolini (28 ottobre 1922).

In quest’ultimo caso, anche per l’importanza che tale avvenimento ha avuto per le vicende del nostro Paese, giornali e libri hanno dedicato diverse pagine sulla mancata firma del re Vittorio Emanuele III alla dichiarazione dello stato d’assedio che avrebbe potuto fermare il futuro duce.

Ma cosa è lo stato d’assedio? E come si inserisce nel panorama storico-giuridico? Nelle righe che seguono si cercherà di dare una risposta a queste domande partendo dallo stato di crisi.

Lo stato di crisi. Con tale locuzione si ricomprendono quei regimi di emergenza che, rischiando di compromettere l’ordinamento statale, prevedono deroghe al principio di separazione dei poteri che vengono, solitamente, concentrati nell’Esecutivo.

Antonio Mazzei

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