Dopo tanto lavoro, finalmente ecco il nostro Speciale 50. Cinque decenni che raccontano un capitolo importantissimo della nostra recente storia italiana. Tuttavia, per fare chiarezza, questi due anniversari meritano una spiegazione, almeno per quanto riguarda le date.

Nel corso del 1976, cinquant’anni fa, forse anche prima dell’occupazione della redazione di Ordine pubblico, la nostra “antenata” Nuova Polizia e Riforma dello Stato stava per essere concepita dal nostro Direttore e fondatore Franco Fedeli. Le intenzioni si materializzarono proprio allo scadere di quell’anno, mentre il primo numero (come avranno modo di leggere i nostri Lettori) vedrà la luce nel febbraio del 1977.

Questo Speciale si colloca a metà con un altro anniversario, che abbiamo lasciato volutamente da parte fino a questo numero: il trentennale della nostra attuale esperienza editoriale, Polizia e Democrazia, l’ultima creatura di Fedeli, andata in stampa per la prima volta nel settembre del 1995. Una storia che non si è mai interrotta e che oggi ci rende ancora orgogliosi e convinti di aver intrapreso la strada giusta, con un occhio sempre rivolto al passato e un piede ben piantato sul presente.

Questo numero è stata anche un’occasione per riaprire qualche cassetto e ripercorrere quegli anni fantastici. Innanzitutto voglio ringraziare la “vecchia guardia”, i nostri collaboratori di sempre, che hanno condiviso i loro ricordi e le loro riflessioni: è anche grazie a loro se oggi festeggiamo questo anniversario. Un’altra bella sorpresa è stata riaprire l’archivio fotografico di Nuova Polizia: un vero e proprio tuffo nel passato, uno sguardo sul lavoro svolto da Franco (non a caso un fotoreporter) e su quel giornalismo “vecchio stampo”, oggi direi sparito, con cartelline che ti aprono un mondo che, ad oggi, i più nemmeno conoscono e che molti altri invece hanno dimenticato. Un ringraziamento a parte va a Maria Angela Boggioni Fedeli che ha contribuito allo Speciale della nostra rivista. Abbiamo apprezzato molto.

Auguro a tutti i Lettori, in special modo a chi ci ha scoperto da poco, una buona lettura. A tutti noi, invece, un buon (doppio) compleanno.

Il Direttore

Ugo Rodorigo