Il convegno organizzato dal SIULP di Verona ha trattato l’allarmante tema dei suicidi in divisa, in vertiginoso aumento negli ultimi mesi. Felice Romano: «anziché premere il grilletto, il collega ci chiami e chieda aiuto»

    Si era sparata con la Beretta d’ordinanza nel suo ufficio della Questura di Verona. 46 anni, mamma di una bambina, aveva deciso di compiere l’identico gesto posto in essere da un suo collega, un assistente di 37 anni neppure un mese prima, il 18 agosto, lo stesso giorno in cui si era suicidata una marescialla in servizio presso la legione carabinieri di Padova, 37 anni pure lei. Agli inizi di settembre, invece, si era tolto la vita nella sua abitazione un agente della Polizia locale di Jesolo.

    18 agosto – 12 settembre 2022, 26 giorni. In questi 26 giorni, quattro appartenenti alle forze dell’ordine del Veneto, di cui due di stanza a Verona, si sono suicidati. La segreteria provinciale del SIULP scaligero, in collaborazione con la CISL, ha voluto parlarne venerdì 18 novembre in un convegno intitolato “Stress da lavoro correlato e disagio psicologico. Cause, effetti e strategie di gestione”.

    Alla giornata, ospitata nell’auditorium della Questura di Verona, hanno partecipato, oltre alla questora Ivana Petricca ed al segretario generale della CISL scaligera Giampaolo Veghini, il direttore centrale del Dipartimento di sanità del Dipartimento della Pubblica sicurezza Fabrizio Ciprani, il professor Luca Pieti, docente di Psicologia clinica negli atenei di Padova e Napoli, la dottoressa Antonia Ballottin, psicologa del lavoro allo SPISAL dell’AULSS 9 Scaligera, la dottoressa Elisa Pavarati, neuropsicologa direttore del Centro studi e ricerche Mente e Corpo e membro dell’Open Academy of Medicine, coordinati dalla giornalista de “L’Arena” Alessandra Vaccari.

    a cura di Antonio Mazzei

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