La militarizzazione forzata dei forestali è stata illegittima, poiché sono stati violati i loro diritti fondamentali: lo ha ammesso anche il governo italiano nella dichiarazione inviata alla Corte europea dei diritti dell’uomo. In uno stato di diritto nessuna scelta politica può sottrarsi al sindacato di un giudice, poiché è sempre soggetta ai vincoli posti dalle norme giuridiche, anche internazionali
Con una decisione del 24 ottobre 2024, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha giudicato l’annosa vicenda che ha interessato i dipendenti del disciolto Corpo forestale dello Stato, militarizzati forzatamente per effetto della riforma del governo Renzi, contenuta nel d.lgs. n. 177/2016.
È opportuno ricordare che, con quella singolare iniziativa legislativa, il Corpo forestale, una polizia civile, è stato soppresso e la massima parte delle sue funzioni trasferite all’Arma dei carabinieri, così come il suo personale che, confluendo nell’ordinamento militare, ne ha acquisito ipso facto lo status, con le conseguenti connesse limitazioni ordinamentali. Residuali funzioni e relativo personale sono stati trasferiti alla Guardia di finanza, anch’essa ad ordinamento militare, alla Polizia di Stato, ai Vigili del fuoco ed al Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo.
I giudici di Strasburgo hanno cristallizzato, nel loro provvedimento, la dichiarazione con cui il governo italiano ha ammesso le violazioni denunziate nei ricorsi promossi da oltre 1.200 ex forestali, che si erano rivolti al giudice internazionale dopo l’esito negativo di un rilevante contenzioso davanti ai giudici amministrativi e alla Corte costituzionale.
Tale dichiarazione ha fatto seguito alle contestazioni che la Corte europea, a seguito dell’esame delle tante doglianze prevenutele, aveva mosso al governo italiano e nelle quali, richiamando la sua consolidata giurisprudenza, ha stigmatizzato il trattamento discriminatorio subito dagli ex dipendenti del Corpo forestale, i quali sono stati sottoposti all’acquisizione forzata dello status militare e agli effetti che da tale acquisizione sono discesi sulle loro libertà.
Le questioni sulle quali la Corte europea aveva acceso un……..
di Egidio Lizza – Avv.
